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La Campania è bagnata dal Mar Tirreno con capoluogo Napoli, che si trova a circa 200 chilometri da Roma. Confina con il Mar Tirreno, il Molise, la Puglia, il Lazio e la Basilicata.
Durante la seconda guerra mondiale la Campania fu teatro di alcune famose operazioni militari, come lo sbarco a Salerno e le Quattro giornate di Napoli. Nel dopoguerra fece parte di quel gruppo di regioni del Sud [l]Italia[/l], fonte di emigrazione soprattutto verso il nord Italia.

Vedi Napoli e poi… torni!
Magari, per scoprire mete alternative o trascurate nel primo viaggio. Una lunga passeggiata, che potrebbe iniziare dal Madre, il Museo di Arte Contemporanea che accoglie opere di Andy Warhol, Mimmo Paladino e Damien Hirst.
Seconda tappa, al Duomo in abbinamento con la chiesa e il chiostro maiolicato di Santa Chiara e il Gesù Nuovo.
Da non perdere, la misteriosa fortezza di Castel dell’Ovo poggiata sull’isolotto di Megaride e la Reggia di Capodimonte voluta da Carlo III di Borbone.
I più temerari, potranno decidere di spingersi poi fin su al Vesuvio, mentre gli altri potranno scegliere un’escursione più tranquilla e profumata a Sorrento o in [l]Costiera Amalfitana[/l].
A Caserta, meritano sicuramente una sosta, la Reggia Vanvitelliana e l’antico borgo di Caserta Vecchia, mentre sarebbe preferibile soggiornare almeno un paio di giorni su ogni isola del golfo partenopeo: Capri con la sua Grotta Azzurra, Ischia con il Castello Aragonese e Procida coi suoi limoni.
Un capitolo a parte merita Paestum, uno dei principali parchi archeologici d’Europa, impreziosito da tre templi in stile dorico, un piccolo anfiteatro e una costa frequentatissima per le sue spiagge lunghe e incontaminate.
Sulla via del ritorno, in direzione Napoli, si potrebbe prevedere inoltre una tappa a Pozzuoli per ammirare l’ Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide e il Rione Terra.
E per concludere, la galleria d’arte open più lunga di Napoli che prevede opere dei più grandi artisti internazionali istallate nelle varie stazioni del metrò.

Semplicità e gusto. Questa l’accoppiata vincente della cucina campana che, a intingoli sofisticati e “sperimentazioni”, preferisce da sempre prodotti genuini e ricette tradizionali.
Regina della tavola è la pizza: Margherita, naturalmente, anche se variazioni sul tema sono infinite.
Nei panni di “principessa”, invece, la pasta, con le sue molteplici forme. Spaghetti, fusilli, vermicelli e chi più ne ha più ne metta.
Tra i condimenti spiccano, aglio, olio e pomodori di San Marzano e il ragù alla napoletana.
Ottimi da queste parti anche i piatti a base di pesce: dalle impepate di cozze ai “polipi affogati” passando per le alici alla scapece.
Popolarissimi, il baccalà e la zuppa di soffritto di maiale (polmone, milza, cuore, con foglie di lauro, pomodoro e peperoncino), mentre, tra le eccellenze figurano: la mozzarella di Mondragone, il limoncello di Sorrento e i vini locali (dal Taurasi all’Aglianico passando per Greco di Tufo, Asprino d’Aversa, Lacrima Christi, Fiano e Solopaca).
Sfogliate ricce e frolle, babà e pastiera, invece, i dolci più amati da grandi e da piccini.